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La rinascita di una vecchia filanda

Nel cuore della Val Cavallina, lo studio Arcoquattro ha eseguito una grande opera di restauro e riqualificazione coniugando la tradizione con accenti stilistici moderni.

Credits

Interior Designer

Zenucchi Design Code

Restauro

Studio Arcoquattro

La struttura si trova al centro della corte di un complesso monumentale.

Chi percorre i fitti sentieri immersi nella rigogliosa natura della Val Cavallina non può che innamorarsene. Posta a est della città di Bergamo è caratterizzata dalla presenza costante dell’acqua e costituita da piccoli centri raggruppati in sette comuni. In uno di questi, una famiglia di imprenditori locali che opera nel settore delle costruzioni, ha acquistato un vecchio opificio industriale e lo ha trasformato nella propria residenza combinando, in modo esemplare, eleganza e tradizione. “Inizialmente la costruzione era in uno stato di totale abbandono. Il recupero delle murature esterne e la valorizzazione delle aperture originarie è stato il punto di partenza di una grande opera di restauro e riqualificazione”, racconta a Ville&Casali l’architetto Giulia Sciumé, collaboratrice dello studio milanese Arcoquattro (www.arcoquattro.it), che vede tra i fondatori il progettista Massimo Boffino. La struttura si trova al centro della corte di un complesso monumentale che originariamente era destinato ad uso di filanda per la lavorazione e filatura dei tessuti. La metratura interna, di circa 350 mq, è divisa su tre livelli, organizzati seguendo un criterio distributivo degli ambienti di impronta tradizionale e rispettando, al contempo, l’esigenza dei proprietari di disporre di uno spazio giorno fluido e scenografico, ideale per esporre le splendide opere d’arte contemporanea, loro grande passione. Il livello più basso, che affaccia su un ampio giardino terrazzato che circonda la villa, ospita una cantina vini con un piccolo salotto per la degustazione nonché una zona wellness. Gli spazi sono stati organizzati pensando alla passione per il vino dei proprietari e alla volontà di avere un’area dedicata al relax.

Accostamento ricercato tra lo stile contemporaneo e un design vernacolare.

Il piano intermedio è riservato alle aree conviviali e si sviluppa intorno al soggiorno e alla sala da pranzo. Il divano firmato Baxter e la bellissima poltrona rivestita in pelle donano carattere all’ambiente living che è visivamente collegato alla zona pranzo. Qui, il tavolo della Poliform in marmo Emperador domina lo spazio e rivela una forte impronta maschile data dalla prevalenza di materiali in ottone imbrunito e dalla palette di colori cerulei. L’ultimo piano è destinato alla zona notte e comprende una camera padronale, una stanza riservata alla figlia e un locale dedicato agli ospiti, ciascuno con bagno privato. Il progetto di interior, coordinato insieme al team di designer dell’azienda bergamasca Zenucchi Design Code, aveva come preciso obiettivo la creazione di un’atmosfera armonica, frutto di un accostamento ricercato tra lo stile contemporaneo e un design vernacolare. Uno dei fili conduttori dell’intera progettazione è stato l’utilizzo della boiserie in modo assolutamente versatile: sia come semplice rivestimento delle pareti sia come elemento contenitivo. È questo il caso della cucina, celata dietro a una struttura divisoria realizzata da Zenucchi completamente su disegno. “La progettazione di questo ambiente è stata plasmata in base alle specifiche esigenze dei committenti di praticità e comfort.” spiega l’architetto Sciumè che inserisce un’isola centrale di Boffi con ante in alluminio dalle linee decise con rivisitazioni contemporanee.