arrow-left Appartamenti

Dualità creativa

Orizzontalità e linee sinuose nell’habitat fatto di design e grandi icone. Dal 1956, giungono echi romantici. Sono voci che riconducono ben presto a una dimensione onirica, costruita dal genio e dalla matita di due designer, l’uno anche architetto e regista, l’altra pure pittrice.

Credits

Interior Designer

Zenucchi Design Code

Il bianco è la soluzione migliore per donare luminosità.

Come due vite creative si intreccino è questione di chimica. Si tratta forse di attrattiva molecolare? Ciò che è certo è che loro due sapevano di essere spiriti affini. Lo sapevano e il loro nome è diventato dualità di forza creativa. Charles e Ray Eames. Li si vede in istantanee bianche e nere anni Quaranta mano nella mano, lei viso sorridente, gonna ampia, a tratti sbarazzina nelle sue espressioni. Lui con lineamenti marcati, sguardo indagatore che contempla il colore e l’immagine in divenire. Si conoscono a New York. Lì sono anni che sanno di rivoluzione, racchiusi in una forma mentis che di lì a poco esploderà. Il progetto comune riempie le loro teste, c’è voglia di fare e di capire, di studiare come facilitare la vita delle persone. Che cosa aspettarsi del resto da due entità che hanno segnato la storia del design? Così, nell’aura di uno studio iper-produttivo, magari con qualche scaramuccia, come accade tra marito e moglie, il perché e il percome sono diventati realtà. I primi progetti insieme, e poi nel 1956 per l’appunto prende forma ciò che adesso è icona pura di stile. Due pezzi, quasi fosse una firma di questa loro dualità creativa. Due oggetti in uno e viceversa. Mi piace pensarla così la Lounge Chair & Ottoman. Incontro di sogno e materia, nata in uno studio dove due ruggiti creativi hanno espresso la loro natura pragmatica e innovativa al tempo stesso. È un vero simbolo di design, pura essenza di studio e plasmabilità di materiali. Ispirata alle poltrone da english club, rappresenta al meglio l’eleganza e la funzionalità dei Cinquanta. Immensa. Così in questo spazio, nella versione di cuoio bianco, pregiato e luminoso, accade che le finiture eccelse e la scocca in radica di noce diventino caratteristiche innovative rispetto all’originale. È un’idea studiata per abbracciare interior improntati alla leggerezza di toni chiari. L’oggetto feticcio pennella così tracce di grande storia in un ambiente etereo. Grandi linee, curve dinamiche, luci di scena. Il design doppia dialoghi di eccellenza, facendolo però con grande naturalezza e mimetizzando l’importanza in una coesione ultima d’effetto. E forse la vera natura della grandezza sta proprio qui, nella capacità di essere icona di stile con naturale propensione. Contesto e Progetto Nella bergamasca la dimora dallo stile moderno e a tratti avanguardista si eleva su due livelli, considerando l’open space della zona giorno che regala grandi altezze e profondità ad un ambiente votato alla necessità di spazio. Il nucleo familiare base è composto da tre persone, per cui è stato studiato uno spazio al livello superiore con balcone soppalcato in affaccio sul living, per diversificare e rendere indipendenti gli ambienti. Al piano di sopra due camere e un bagno, mentre il grande spazio sottostante è comprensivo di living, zona relax e cucina, caratterizzato da ampi volumi. Allo stesso livello la camera padronale, il bagno nascosto nel vano scala e la zona studio. Materie e Colori. Il bianco è la soluzione migliore per donare ampiezza e grande luminosità. Se poi, come in questo caso, la luce gioca al rimbalzo sul lucido dei rivestimenti, il risultato è di grande effetto. In contrasto si sono scelte pennellate di nero lucido per il vano scala, che crea un cono ascensionale quasi fosse un blocco a sé. In risalto il legno dei gradini, abbinati all’acciaio del corrimano e a seguire del parapetto.

Spazi ampi e luce diffusa rappresentano a pieno la filosofia del progetto.

L’idea di scaldare l’ambiente con il legno abbraccia anche la filosofia di interior, che grazie alla consulenza d’arredo e alla fornitura di Zenucchi Design Code è stata esaltata sino al minimo dettaglio. Non a caso nel living la morbidezza del legno assume contorni quasi eterei nella luce diffusa. Di grande effetto il tavolo e le sedie Ceccotti Collezioni in legno massello di noce americano e imbottitura in pelle. Le sedie fanno parte della serie Ma Belle e Ma Belle Alta del designer Roberto Lazzeroni. Il tavolo, dello stesso progettista, è stato scelto nella versione con piano in vetro. Calde percezioni anche per il divano, modello Jagger di Minotti, la cui pelle color caffè è eccezionale al tatto. La sua morbidezza si espande nello spazio con discrezione, enfatizzata dallo schienale basso e dai braccioli larghi. Il tavolino è il modello Bob di Poltrona Frau, che ben si sposa al mobile tv Modern di Porro, laccato lucido Sahara, rispecchiante a pieno il mood luminoso e armonioso dell’ambiente. Poco oltre spicca l’eccellenza delle Lounge Chair & Ottoman di Vitra, design di Charles e Ray Eames, declinate nella struttura in noce sbiancato e imbottitura in pelle color bianco. Le lampade a parete sono il modello Box di Oty Light, una geometria di luce rigorosa e allo stesso tempo che ricerca leggerezza. In tutta la casa, sempre di Zenucchi, le tende Athena e Mycore schermano la luce, mentre conferiscono prestigio le porte Velaria di Rimadesio. La cucina Boffi è funzionalità unita ad estetica minimal: il diktat è poliestere lucido bianco con maniglie incassate. La lampada sopra la cucina è Flos. Al piano terra toni eterei anche per la camera da letto padronale, dove alcuni dettagli ricercano il contrasto cromatico. Spazi ampi e luce diffusa rappresentano a pieno la filosofia del progetto, laddove la morbidezza del parquet scalda la sostanza dell’ambiente.

Download
brochure

Clicca sul bottone qui sotto per scaricare e visualizzare la brochure del progetto