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Architettura e Arredamento

In Val Camonica, il felice connubio di architettura tra la progettazione dell’architetto Gian Paolo Cassone e lo studio di Zenucchi Design Code, hanno prodotto una casa raffinata e contemporanea.

Credits

Interior Designer

Zenucchi Design Code

Architetto

Gian Paolo Cassone

Un elegante connubio tra architettura e design, ottenuto grazie alla sapiente e curata scelta dei pezzi darredo.

Lasciato il lago di Lovere, dopo meno di dieci minuti di auto, compare il caratteristico paese di Rogno, ubicato all’inizio della Val Camonica. Qui le abitazioni riflettono quasi tutte uno stile architettonico che si potrebbe definire “rustico” ad eccezione di questa villa immersa tra i filari di vite, nella quale di evince un’impronta decisamente contemporanea. Copertura in lamiera, rivestimento esterno in pietra di Luserna, posata a secco, e architetture in ferro. Soltanto parte della muratura è colorata al fine di equilibrare il gioco dei volumi architettonici che costituiscono quest’avveniristica dimora. Dall’esterno scorgiamo, tra la cortina verde, un giardino estremamente curato e la piscina: un taglio d’acqua azzurra che riflette le cime delle montagne ancora innevate. Entriamo. Varcata la soglia e oltrepassato l’ingresso ci troviamo immediatamente nella zona dedicata al soggiorno. Il divano Hamilton grigio scuro, di Minotti, raccoglie intorno a sé tutto lo spazio dedicato alla conversazione, condividendo la scena con funzionali ed essenziali tavolini, sempre di Minotti. Adagiato a terra scorgiamo il tappeto in lana, taftato a ciuffo grosso, di Kasthall, che riflette nel colore tutte le cromie dei bianchi caldi presenti in questo ambiente. Ancora una volta l’impronta inconfondibile di Zenucchi Design Code ha lasciato la sua inconfondibile firma! Di nuovo ci troviamo a vivere l’atmosfera raffinata di una casa dal taglio moderno assolutamente caldo. È un’abitazione giocata prevalentemente sui toni chiari, che ritroviamo sia nella struttura architettonica, con il tetto in legno a vista e serramenti tinteggiati di bianco, sia nell’arredamento. Un elegante connubio tra architettura e design, ottenuto grazie alla sapiente e curata scelta dei pezzi d’arredo.

Una nuova filosofia dellabitare, che in questo luogo ha prodotto un felice connubio tra tipologia architettonica e arredamento dinterni.

Accanto al divano, infatti, corre per tutta la lunghezza della parete vetrata il tavolo RAM nero in cristallo e alluminio di Porro, sapientemente giustapposto alle intramontabili sedute Lola di Frau, in pelle bianca. Di fronte ad esso, posti sulla parete, troviamo due contenitori verticali neri in poliestere, laccati lucidi, che danno continuità visiva a questo tavolo longilineo. Alla base delle colonne, posti ai lati del moderno camino, riconosciamo altri mobili contenitori: questa volta dalla forma bassa e allungata che corrono lungo tutta la parete. Si tratta di panche apribili di Porro e realizzati in laccato lucido poliestrere bianco che si integrano con armonia in tutto il contesto architettonico caratterizzato da pieni e vuoti. In realtà, una delle caratteristiche di quest’architettura,che poi si rispecchia anche nell’arredamento, è proprio il gioco dei tagli verticali e orizzontali. Volumi in muratura e vetro, lucidi e opachi, testure materiche e impalpabili che si ripropongono nella scelta dell’arredo. Un’alternarsi di pieni e vuoti che consente di azzerare la percezione del confine tra interno ed esterno e tra i luoghi da vivere all’interno della casa. La cucina, ad esempio, è collocata in una “scatola di vetro” nella quale soltanto una parete è attrezzata. Nascosto, al suo interno, Zenucchi ha sapientemente posizionato il frigorifero, la dispensa e il bar. Lo spazio cucina è aperto sul soggiorno ma all’occorrenza può chiudersi attraverso un sistema d’arredo invisibile costituito da quinte scorrevoli. Sono porte di Rimadesio, in vetro acidato grigio con profilo in alluminio, che all’occorrenza diventano “parete”. E solo allora la cucina si isola dagli altri spazi interni e ruota intorno al bancone Case System di Boffi con il piano in corian bianco. Quest’ultimo, come tutto l’arredo Boffi della cucina, si rispecchia nelle ampie vetrate, basso emissivo e selettive, che fungono da cannocchiali prospettici verso l’esterno. Attraverso di esse si può scorgere la terrazza, prospiciente la piscina, arredata con mobili da esterno di Coro. In particolare, le poltroncine SG1 disegnate da Stefano Gallizzoli, con la seduta e lo schienale in tondino di pvc rinforzato a nylon, si integrano perfettamente al colore dell’ambiente architettonico e naturale circostante. Sono arredi essenziali e tecnologici, nello spirito di quest’architettura. Un progetto funzionale e tecnologico studiato dell’architetto Gian Paolo Cassone, che in questa casa, ha proposto l’uso di impianti con pannelli solari e fotovoltaici. Al geotermico è invece affidato il compito del raffrescamento. È la nuova filosofia dell’abitare, che in questo luogo ha prodotto un felice connubio tra tipologia architettonica e arredamento d’interni.

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