Ville

Senza Confini

Una casa tra le colline e le cave di marmo, ed è circondata da un complesso di abitazioni “locali” dalle quali, tuttavia, si distingue per l’architettura innovativa: il tetto piano e le facciate continue restituiscono l’eco delle architetture dei grandi maestri.

Credits

Interior Designer

Zenucchi Design Code

La trasparenza e la fluidità degli spazi sono le caratteristiche peculiari di questa dimora.

I proprietari hanno scelto questo luogo e condiviso, con i progettisti, l’ideazione della casa cercando di enfatizzare la tranquillità e i colori del paesaggio. L’atmosfera rilassante e l’alternanza di luci e ombre, prodotte dalle vibrazioni della luce naturale, sono stati gli elementi sui quali far leva per ideare la sagoma dell’edificio. Grazie al progetto strutturale di Zenucchi Design Code, che modula un’alternanza di pieni e vuoti con sbalzi importanti, si può cogliere la diaframmazione della luce che cambia durante le ore del giorno. E le ombre in continuo movimento, diventano parte dell’architettura. La trasparenza e la fluidità degli spazi sono le caratteristiche peculiari di questa dimora: non c’è un limite definito fra interno ed esterno. Quando si aprono le vetrate scorrevoli la casa si proietta verso l’esterno, al di fuori, e l’esterno scivola all’interno. Con le pareti scorrevoli, dotate di guide invisibili annegate a pavimento e soffitto, si può modificare la percezione degli spazi in e out. Aprendo tutti i vetri il patio e la cucina e il living diventano un solo grande locale. Nemmeno le colonne portanti della casa costituiscono uno schermo visivo, poiché sono state progettate e posizionate all’interno dello spazio. Anche la piscina posta in giardino, interamente rivestita in marmo bianco carrara, ideato e fornito direttamente dalla Bagattini Pavimenti, con il suo riflesso dell’acqua, rende ancora più intensa la sensazione di annullamento dei confini.

Gli interni hanno un taglio minimalista: ambienti aperti e pianta libera.

Una percezione amplificata dal sapiente gioco cromatico delle pavimentazioni rivestite, all’esterno con un granito pregiato, sempre di Bagattini, e all’interno con la pietra di Sarnico. Quest’ultima fornita, posata e levigata direttamente in opera, dalla ditta Freri e Brignoli di Trescore Balneario. L’ingresso, importante, in pietra e acciaio, è posto perpendicolarmente alle vetrate continue della zona giorno. Consente l’accesso ad uno spazio interno alla casa, comunicante con il living ma separato da una parete verticale: due luoghi comunicanti ma ben divisi nelle destinazioni d’uso. Lo stesso concetto ha trovato la sua naturale evoluzione nel salone che si trova al piano sottostante. Quì il gioco luminoso è stato ottenuto anche attraverso “quadri” rettangolari appesi, realizzati con sottili fili marroni di cotone ritorto, che s’intrecciano alle note di sottofondo della musica classica per creare e definire un ambiente vellutato e riservato. Questo è lo spazio destinato alla conversazione o alla lettura di un libro. E, come richiesto dalla funzione del luogo, le palette dei grigi cambiano, le sfumature si ammorbidiscono, e si accostano ai marroni con la ciniglia del tessuto del divano di Minotti, impreziosito dai cuscini in pelle, abbinato al tavolino in Calder in ebano poliestere e ai mobili antichi. Di fronte all’ingresso un elemento dichiaratamente contemporaneo, rappresentato da una lineare quinta in ferro, fiammato e cerato, tratteggia la separazione tra la zona riservata all’entrata e gli spazi attigui. Il bagno, lo studio e la camera da letto si trovano tutti distribuiti a questo piano dell’abitazione e sono permeati dalla stessa impronta decisa che trova nel piacevole connubio antico-moderno un felice accostamento. Soltanto la stanza da bagno è dichiaratamente minimal: i sanitari, tutti bianchi, emergono dalla superficie in basaltina spazzolata che riveste il pavimento e che ritroviamo ripetuta anche sulla scala di collegamento tra i piani. L’atmosfera è rilassante e le candele bianche appoggiate sopra un vassoio in ferro contribuiscono a creare “un’aria” piacevolmente soft. Solo il verde del fiore di anturium e delle succulente taglia l’incontaminata monocromia e sposta lo sguardo al dettaglio della boccetta di profumo di Penhaligon’s: un’impronta personale che trasmette, ancora una volta, la decisa e raffinata personalità dei proprietari; un timbro caratteriale che lo studio Zenucchi ha saputo cogliere e valorizzare. Gli interni hanno un taglio minimalista: ambienti aperti e pianta libera. Tutti i pavimenti virano nelle tonalità del grigio: si passa dalla pietra di Sarnico, all’ardesia a spacco naturale del piano interrato, della Bagattini Pavimenti. Mentre alla moquettes tortora e alla pietra Gerusalem store kk della pavimentazione dei bagni del piano primo, per le stanze dedicate alla cura del corpo, la scelta del rivestimento ha privilegiato la pietra marron corteccia, cosi come anche le scale, i pavimenti e i rivestimenti del bagno sono stati realizzati da Freri e Brignoli. Gli arredi, accuratamente ricercati, sono di design e riflettono l’inconfondibile taglio raffinato di Zenucchi. Le porte a tutta altezza sono di Rimadesio, e il vetro fumè grigio riprende il colore del profilo che le incornicia. Per la cucina e i bagni, Zenucchi arredamento ha preferito l’inconfondibile eleganza minimalista di Boffi; invece, per soddisfare le esigenze d’arredo delle zone d’ingresso e soggiorno, sono stati utilizzati i mobili contenitori di Porro e Minotti. A Cassina il compito di arredare la zona dedicata al pranzo con un tavolo in legno e sedie coordinate. Mentre, per la zona conversazione la scelta non poteva che prevedere le comode e confortevoli sedute in pelle di Mintoti, abbinate alle poltrone in cavallino LC1 di Le Corbusier, sempre di Cassina.

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