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Geometrie emozionali

Nessun vincolo progettuale, eccezion fatta per la richiesta della committenza di sostenibilità e vivibilità del fabbricato in funzione della distribuzione degli spazi vitali e del mantenimento della privacy famigliare. Il progetto ha da subito cercato di rispondere a tali esigenze, sia attraverso un linguaggio architettonico lineare e contemporaneo, funzionale alla ripartizione spaziale, sia assicurando i requisiti di efficienza energetica, attraverso un involucro ad alte prestazioni, l’impiego di fonti rinnovabili e tecnologie innovative a basso consumo, che ne hanno fatto un edificio in classe A.

Credits

Interior Designer

Zenucchi Design Code

Architetto

Agazzi

Una villa caratterizzata da volumetrie, percorsi e geometrie pulite.

Dal punto di vista architettonico, la villa si presenta come la perfetta combinazione tra volumi puri che si sormontano piacevolmente, intersecandosi e definendo porticati e facciate in modo netto e lineare. L’uso attento dell’illuminazione esterna enfatizza i chiaro-scuri creati dai volumi e guida nel percorso verso l’entrata dell’abitazione. Proprio il tema della percezione dello spazio nei percorsi funzionali è stato uno dei criteri che ha ispirato il progetto. Prendendo spunto dal concetto di “processionalità” dell’Arch. Philip Johnson (1965) se- condo cui: “Di certo l’Architettura non è progetto dello spazio e di sicuro non è composizione o organizzazione di volumi. Queste sono operazioni secondarie rispetto a quella fondamentale, che è l’organizzazione della successione, della “processionalità”… L’Architettura esiste solo nel tempo… Anche il turista più sprovveduto sa quanto più piacere procuri il Partenone, perché sull’Acropoli si deve salire a piedi… La bellezza è il risultato del modo in cui ci si muove nello spazio… Da dove e per dove, sono virtù architettoniche positive, non negative; sono fondamenti per ogni disciplina artistica…”, l’architetto Agazzi ha progettato una villa caratterizzata da volumetrie, percorsi e geometrie pulite.

Ogni luogo è caratterizzato da elementi identificativi per funzione e suggestione.

E se l’esterno è volume e geometria, l’interno è pura emozione: il rincorrersi delle linee geometriche immerse nel bianco, gli spazi aperti senza scansioni murarie e il grande ter- razzo con vista cielo del piano superiore, permettono all’occhio una percezione visiva e spaziale totale, in cui la luce è libera di correre in ogni direzione e di trasmettere sensazioni di libertà e di benessere. Il progetto ha un linguaggio architettonico lineare e contemporaneo, funzionale alla ripartizione spaziale. La villa si presenta come la perfetta combinazione tra volumi puri che si sormontano definendo porticati e facciate in modo netto e lineare. Gli arredi stessi, studiati e progettati dagli architetti Agazzi e Amico, si mascherano dove necessario, come nel caso della cucina o si mimetizzano nel bianco totale dove emergono solo forme e funzioni. Tagli di luce naturale ed artificiale, studiati dal lighting designer Emanuela Merlo, accompagnano il percorso abitativo in un continuo interscambio tra interno ed esterno, che trova il suo sfogo nelle vetrate apribili a doppia altezza, che enfatizzano il rapporto di continuità visiva tra zona giorno, zona notte e patio esterno, pur preservando dal cambiamento stagionale del clima. Vivere all’esterno ma con tutti i confort di una casa tecnologica e domotica con sistemi di controllo di tutte le apparecchiature impiantistiche: climatizzazione, sistema di illuminazione, audio e video, Spa e piscina esterna. Tutti gli ambienti interni ed esterni, per le loro caratteristiche tecnologiche, di funzionalità, di percezione, colore, forma e materia, sono stati studiati per ottenere un edificio integrato, progettato nella sua globalità. Nello stesso tempo, ogni luogo è caratterizzato da elementi identificativi per funzione e suggestione.

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