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Bianca è la luce

Ristrutturazione di un appartamento in Val Seriana, tra giochi di led e bianco totale.

Credits

Progettazione d’interni

Zenucchi Design Code

Unabitazione candida, moderna e luminosa.

C’era una volta un immobile degli anni Sessanta, pensato per una famiglia coi bimbi piccoli e con un taglio che, quel periodo, lo rispecchiava a pieno. Oggi, quello stesso immobile, è un’abitazione candida e moderna e luminosa. Con la zona giorno al piano terra, la zona notte subito sopra, e con le linee pulite del design contemporaneo. È, questa, la riuscita risposta che l’architetto Luigina Bianchi, a quella stessa famiglia, ha dato. Una risposta alle sue nuove esigenze, di rappresentanza e di funzionalità. Pavimento in ceramica Mutina e controsoffitto in Fermacell, l’area living è bianca ma non fredda. Strisce di led la illuminano, un design studiato ne disegna l’anima. C’è la sala da pranzo, con il tavolo Metallico di Piero Lissoni (Porro) e le sedie Outline di Arik Levy (Molteni&C.), che hanno colori diversi ma tutti delicati. A terra, la grande opera di Manuel Bonfanti corre parallela l’imponente scala in resina. Che non ha il parapetto, ma solo un’aurea leggiadra. Come anche il camino, col suo cuore in rivestimento ignifugo a base cementizia e la boiserie laccata. Bianca. Bianchissima. Lì dinnanzi, due Leslie di Rodolfo Dordoni (Minotti). Poco lontano, un tavolino in legno massello – modello Parla! di Karsten Schmidt-Hoensdorf (Riva1920) – coi suoi sgabelli Lem di Shin & Tomoko Azumi (2000, La Palma).

Ricorda una boutique dalta moda, la hall di un grand hotel.

Un trio industriale, che pare rubato a un loft di città. Un elemento-sorpresa, come una sorpresa è la boiserie acustica che circonda il living, o la poltrona Utrecht di Gerrit Thomas Rietveld (1935; 1988-2011 Cassina). È lei, la protagonista del soggiorno. Poggia sul bianco e nero del tappeto Sataranya (Amini), guarda al divano Collar di Rodolfo Dordoni (Minotti). Che è grande, è bianco e fronteggia le montagne. Sembrano entrare in casa, le loro cime. Insieme al cielo e insieme al sole. Perché le finestre, qui, sono enormi. Persino in cucina, che è il modello K14 di Norbert Wangen (Boffi) e che ha le ante e il top in Corian Glacier White. E poi nelle camere da letto. In quella padronale, col letto Tatlin di Rodolfo Dordoni (Minotti) e, alle sue spalle, un vetro terra-cielo un po’ grigio e un po’ blu. Di quella stanza, l’altra metà è la cabina armadio. Nel suo cuore, l’Acquario di Piero Lissoni (Porro) è una cassettiera centro-stanza in cristallo trasparente, coi profili in ottone brunito e un’infinità di collane e di bijoux. Poggia sul pavimento in noce nazionale, la cassettiera. Ricorda una boutique d’alta moda, la hall di un grand hotel. Il bancone d’una gioielleria raffinata. È un elemento-sorpresa. L’ennesimo, in quest’abitazione della Val Seriana.

 

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