Ville

Ode alla vita

L’architettura come una tela da dipingere, il design al servizio di un nuovo nucleo famigliare.

Credits

Interior Design

Zenucchi arredamento

Photographer

Michele Notarangelo, Andrea Rinaldi

Un matrimonio alle porte, e la voglia di casa.

La nascita di una nuova famiglia. Un matrimonio alle porte, e la voglia di casa. Parte da qui la ristrutturazione che Zenucchi ha condotto nel bresciano. Una ristrutturazione che ha trasformato l’abitazione dei genitori dello sposo in una villa bifamiliare, divisa in due da un muro nel mezzo. Come a voler celebrare una nuova vita, la luce filtra da ogni spazio. I raggi del sole, le rotondità della luna. Le luci d’atmosfera, quelle che, dai mille intrecci della 2097 di Gino Sarfatti (1958, Flos), accendono con scintillanti geometrie il piano in cristallo del maestoso ma leggero tavolo da pranzo. Non ci sono pareti. Nessuna barriera. L’area living è un’oasi contemporanea, sospesa tra il bianco del soffitto e il caldo legno del parquet, scelto per rivestire il vecchio pavimento in cotto.

Labitazione come la tela di un pittore, da riempire di attimi di vita.

Lo spazio tutto pare una scatola immacolata. Un bianco involucro a cui vivaci macchie di colore fanno l’occhiolino. L’abitazione come la tela di un pittore, da riempire di attimi di vita. Di giorni felici. Di ritorni a casa. Piccole ceramiche a forma di mucca, bamboline d’ispirazione giapponese, coloratissimi pesci e una giraffa hippie popolano la parete tv, e risplendono sulle vitree mensole Rimadesio retro-illuminate. I loro sono occhi fantastici, spalancati sul mondo umano. Su quel caldo divano in pelle, modello Massimosistema (2009, Poltrona Frau), che invita a lasciare il mondo fuori, e profuma di lente serate dinnanzi allo scoppiettio del camino. Leggerissime porte scorrevoli in vetro, a tutta altezza, regalano la vista sulla cucina Artex. Grigio. Nero. Bianco.

 

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