Ville

Il quadro nel quadro

In provincia di Bergamo il dialogo tra arte e progettualità.

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Interior Designer

Zenucchi Design Code

Ogni taglio prospettico diviene una tela di grande impatto visivo.

Ogni scorcio è una fotografia. Ogni taglio prospettico diviene una tela di grande impatto visivo perché ogni elemento è stato posizionato con cura e passione. Sì, proprio con quell’ardore che spinge a creare dipinti sempre differenti, immagini che nascono dall’istinto e dall’inclinazione del momento. Il colore domina sovrano: il rosso con il suo potenziale energetico sprigiona vitalità e regala forza. Si mescola così l’acrilica tinta con il pigmento luminoso naturale che il giorno regala. Il connubio tra la luce e il colore diventa magico e perfetto. E si dà vita ad Eva Kant che posa con Diabolik, si realizzano pubblicità retrò che non annoiano mai, si sprigiona fierezza dall’occhio di quella leonessa o di quella tigre – ricordi indelebili -, si decanta gentilezza da composizioni e mazzi di fiori mai uguali, dolcezza invece da frutti estivi. L’artista parla e dipinge, nello stesso istante, la sua anima su grandezze che devono farsi sentire. Tele dalle dimensioni importanti riempiono – nel senso di riempire abbondantemente, di saziare – lo spazio. Ed è come se ad ogni passo ci si immergesse in una scena differente, come in una scenografia di un film o di un teatro, pronti per lo spettacolo: da protagonisti o da spettatori, poco importa.

Un camino bifrontale diviene il protagonista indiscusso della zona living.

Le tinte dei sipari sono equilibrate e definiscono un ambiente armonico. Il grigio delle pareti va di pari passo con la cucina, il bianco è una macchia che segnala candore, qua e là. Ogni oggetto poi, ogni complemento, è stato pensato per sottolineare un carattere già deciso, per dare voce ad un’opera già perfetta. Lo sguardo allora vola, viaggia tra le dimensioni e si ferma su quel meraviglioso parallelepipedo centrale, fuoco nel cuore. Un camino bifrontale diviene il protagonista indiscusso della zona living. Non banale certamente: impronte di mani scorrono oblique sulla parete chiara quasi a segnare la tendenza verticale del fuoco, verso l’alto. Caratteristica poi da non tralasciare è il verde esterno, che viene sfruttato pur essendo l’abitazione al secondo piano di un’importante struttura. Il sogno? «Poter avere un giardino nonostante la posizione elevata dell’abitazione»; lampada strofinata e sogno concretizzato. Qui il totale è perfetto perché l’idea progettuale abbraccia all’unisono l’arte, senza alcuna remora, senza alcuna paura, sempre in movimento per non abbandonare mai il flusso vitale della passione.

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