REALIZZAZIONI
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By Mattia Scattarelli
On 08, lug 2012 | No Comments | In home | By Mattia Scattarelli
Geometrie EMOZIONALI
fotografia: FEDERICO BUSCARINO
Nessun vincolo progettuale, eccezion fatta per la richiesta della committenza di sostenibilità e vivibilità del fabbricato in funzione della distribuzione degli spazi vitali e del mantenimento della privacy famigliare.
Il progetto ha da subito cercato di rispondere a tali esigenze, sia attraverso un linguaggio architettonico lineare e contemporaneo, funzionale alla ripartizione spaziale, sia assicu- rando i requisiti di efficienza energetica, attraverso un involucro ad alte prestazioni, l’impiego di fonti rinnovabili e tecnologie innovative a basso consumo, che ne hanno fatto un edificio in classe A.
Dal punto di vista architettonico, la villa si presenta come la perfetta combinazione tra vo- lumi puri che si sormontano piacevolmente, intersecandosi e definendo porticati e facciate in modo netto e lineare.
L’uso attento dell’illuminazione esterna enfatizza i chiaro-scuri creati dai volumi e guida nel percorso verso l’entrata dell’abitazione.
Proprio il tema della percezione dello spazio nei percorsi funzionali è stato uno dei criteri che ha ispirato il progetto.
Prendendo spunto dal concetto di “processionalità” dell’Arch. Philip Johnson (1965) se- condo cui: “Di certo l’Architettura non è progetto dello spazio e di sicuro non è composizione o organizzazione di volumi. Queste sono operazioni secondarie rispetto a quella fonda- mentale, che è l’organizzazione della successione, della “processionalità”… L’Architettura esiste solo nel tempo… Anche il turista più sprovveduto sa quanto più piacere procuri il Partenone, perché sull’Acropoli si deve salire a piedi… La bellezza è il risultato del modo in cui ci si muove nello spazio… Da dove e per dove, sono virtù architettoniche positive, non negative; sono fondamenti per ogni disciplina artistica…”, l’architetto Agazzi ha pro- gettato una villa caratterizzata da volumetrie, percorsi e geometrie pulite.
E se l’esterno è volume e geometria, l’interno è pura emozione: il rincorrersi delle linee geometriche immerse nel bianco, gli spazi aperti senza scansioni murarie e il grande ter- razzo con vista cielo del piano superiore, permettono all’occhio una percezione visiva e spaziale totale, in cui la luce è libera di correre in ogni direzione e di trasmettere sensazioni di libertà e di benessere.
Il progetto ha un linguaggio architettonico
lineare e contemporaneo,
funzionale alla ripartizione spaziale.
La villa si presenta come la perfetta combinazione tra volumi puri che si sormontano definendo porticati e facciate in modo netto e lineare.
Gli arredi stessi, studiati e progettati dagli architetti Agazzi e Amico, si mascherano dove necessario, come nel caso della cucina o si mimetizzano nel bianco totale dove emergono solo forme e funzioni. Tagli di luce naturale ed artificiale, studiati dal lighting designer Ema- nuela Merlo, accompagnano il percorso abitativo in un continuo interscambio tra interno ed esterno, che trova il suo sfogo nelle vetrate apribili a doppia altezza, che enfatizzano il rap- porto di continuità visiva tra zona giorno, zona notte e patio esterno, pur preservando dal cambiamento stagionale del clima.
Vivere all’esterno ma con tutti i confort di una casa tecnologica e domotica con sistemi di controllo di tutte le apparecchiature impiantistiche: climatizzazione, sistema di illuminazione, audio e video, Spa e piscina esterna.
Tutti gli ambienti interni ed esterni, per le loro caratteristiche tecnologiche, di funzionalità, di percezione, colore, forma e materia, sono stati studiati per ottenere un edificio integrato, progettato nella sua globalità.
Nello stesso tempo, ogni luogo è caratterizzato da elementi identificativi per funzione e suggestione.













